{"id":194,"date":"2016-05-13T15:21:10","date_gmt":"2016-05-13T13:21:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.stampavolantini.org\/tamtam\/?p=194"},"modified":"2016-05-11T22:36:29","modified_gmt":"2016-05-11T20:36:29","slug":"storia-della-stampa-le-donne-e-la-tipografia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.stampavolantini.org\/tamtam\/storia-della-stampa-le-donne-e-la-tipografia\/","title":{"rendered":"Storia della Stampa: le donne e la tipografia"},"content":{"rendered":"<p>Come sappiamo da numerose fonti storiche, nell\u2019antichit\u00e0 le donne non avevano molte opportunit\u00e0 di fare carriera. Basti pensare che fino al 1920, alle donne non era consentito nemmeno di iscriversi all\u2019Universit\u00e0. Tante testimonianze che ci sono giunte dal Medioevo, ci hanno portato a comprendere che, sfortunatamente, il futuro per una donna del 1500 poteva avere solo due strade: il matrimonio o il convento! L\u2019alternativa era venire considerate streghe, con conseguenze poco piacevoli\u2026<\/p>\n<h2>Le prime donne tipografe<\/h2>\n<p>In questo contesto, la stampa, in un certo senso, ha rappresentato un\u2019eccezione. Ci giungono, infatti, notizie risalenti addirittura al <em>300 d.C<\/em>., nelle quali possiamo trovare numerosissimi cenni a donne (soprattutto suore) impiegate come copiste di libri e manoscritti. Arriviamo cos\u00ec al 1476, anno di cui si hanno testimonianze certe dell\u2019esistenza delle prime donne tipografe! Ci riferiamo alle suore del Convento di <strong>San Jacopo di Ripoli<\/strong> a Firenze, impiegate nella stampa e nella pubblicazione di numerosi testi, fino al 1484. Negli stessi anni e sempre in Italia (stavolta siamo per\u00f2 a Mantova), un\u2019altra donna, <em>Estellina Conat<\/em>, moglie del medico e tipografo <em>Abraham Conat<\/em>, venne coinvolta dal marito stesso nella stampa di uno dei primi libri ebraici affidati alla copia tipografica. All\u2019epoca, effettivamente, non era poi cos\u00ec raro che una donna lavorasse al fianco del marito, tanto pi\u00f9 che nel XV\u00b0 secolo, le tipografie e le abitazioni dei tipografi erano, generalmente, lo stesso luogo. Di conseguenza, anche l\u00ec dove una donna non avesse avuto il consenso di partecipare direttamente alla stampa, avrebbe comunque sviluppato una certa familiarit\u00e0 nei confronti del business tipografico.<\/p>\n<h2>Anna R\u00fcgerin<\/h2>\n<p>Ma la vera prima donna tipografa fu <strong>Anna R\u00fcgerin<\/strong>, di Augusta, nel Sud della Germania, che alla morte del marito Thomas prese il pieno controllo della tipografia di famiglia e, cosa ancora pi\u00f9 importante, riusc\u00ec a pubblicare il suo nome come stampatore su due edizioni di un libro dell\u2019epoca. A partire dal 1600 in poi, le donne ebbero molto pi\u00f9 spazio nel settore della stampa, e cos\u00ec anche in Italia arriv\u00f2 la prima donna tipografa. Il suo nome fu Girolama Cartolari, di Perugia, che come la R\u00fcgerin rilev\u00f2 la tipografia di famiglia alla morte del marito.<\/p>\n<p>Siamo certi che le donne attive nel campo della tipografia siano state molte di pi\u00f9 di quelle delle quali si hanno testimonianze. Ci\u00f2 che conta, per\u00f2, \u00e8 che oggi il settore della stampa raccolga l\u2019impegno e la creativit\u00e0 di chiunque ne abbia passione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come sappiamo da numerose fonti storiche, nell\u2019antichit\u00e0 le donne non avevano molte opportunit\u00e0 di fare carriera. Basti pensare che fino al 1920, alle donne non era consentito nemmeno di iscriversi all\u2019Universit\u00e0. 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