{"id":184,"date":"2016-05-11T15:46:47","date_gmt":"2016-05-11T13:46:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.stampavolantini.org\/tamtam\/?p=184"},"modified":"2016-05-11T22:09:35","modified_gmt":"2016-05-11T20:09:35","slug":"origini-della-tipografia-alla-scoperta-della-bibbia-di-gutenberg","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.stampavolantini.org\/tamtam\/origini-della-tipografia-alla-scoperta-della-bibbia-di-gutenberg\/","title":{"rendered":"Origini della tipografia: alla scoperta della Bibbia di Gutenberg"},"content":{"rendered":"<h1>Il primo libro stampato<\/h1>\n<p>Se tutti sappiamo che l\u2019inventore della <strong>tipografia<\/strong> fu <em>Johannes Gutenberg<\/em>, non \u00e8 altrettanto scontata la conoscenza del <strong>primo libro stampato<\/strong> con i caratteri mobili.<\/p>\n<p>Stiamo parlando della cosiddetta <strong>Bibbia<\/strong> a 42 linee, inserita tra le memorie del mondo nel 2001 dall\u2019Unesco, e realizzata da <em>Gutenberg<\/em>, <em>Peter Sch\u00f6ffer<\/em> e <em>Johann Fust<\/em> tra il 1453 e il 1455.<\/p>\n<h2>Che cosa sono i caratteri mobili?<\/h2>\n<p>I <strong>caratteri<\/strong> mobili rappresentano una tecnica di stampa. Ma se in Europa l\u2019invenzione di questa tecnica \u00e8 stata attribuita a Gutenberg, ad onor del vero dobbiamo dire che in Asia, la stessa, esisteva gi\u00e0 da circa 400 anni, per opera di Bi Sheng. Nel 1455, quando Gutenberg diffuse i caratteri mobili in Europa, essi furono considerati un\u2019innovazione senza precedenti, per un motivo in particolare: la possibilit\u00e0 di riutilizzare i caratteri. Si riusc\u00ec in questa tecnica soprattutto grazie al passaggio dal legno utilizzato per le precedenti stampe, ad una lega tipografica formata da piombo, antimonio e stagno, che consent\u00ec a Gutenberg di avere a disposizione una macchina resistente alla pressione esercitata dalla stampa, le matrici della quale potevano essere cos\u00ec riutilizzate per pi\u00f9 pagine. Il primo libro stampato con questa nuova tecnica fu proprio la Bibbia a 42 linee, cos\u00ec chiamata poich\u00e9 erano 42 le righe stampate su ogni foglio.<\/p>\n<h2>Caratteristiche della lavorazione della Bibbia di <em>Gutenberg<\/em><\/h2>\n<p>La <strong>lavorazione<\/strong> del testo con la tecnica sopra descritta impieg\u00f2, a dire il vero, un numero molto alto di impiegati. Tuttavia, in tre anni furono realizzate 180 copie della Bibbia a 42 linee. Nello stesso periodo, un amanuense avrebbe portato a compimento la realizzazione di una sola copia. Questo pu\u00f2 farci quindi intuire l\u2019importanza dell\u2019invenzione. Innanzitutto, venivano selezionati i caratteri singolarmente, e posizionati in rilievo e invertiti sul piano della pressa. A questo punto, la forma veniva ricoperta di inchiostro e applicata sul foglio, compresso da una vite in legno. Tutt\u2019oggi rimane sconosciuto il numero di presse che <em>Gutenberg<\/em> utilizz\u00f2 per la sua opera, ma \u00e8 molto probabile che la sua tipografia contasse gli oltre 15 operai.<\/p>\n<p>Alcune copie della <strong>Bibbia<\/strong> a 42 linee sono ad oggi sparse in tutto il mondo e visionabili in vari musei. Si tratta di uno dei <strong>libri pi\u00f9 preziosi al mondo<\/strong>, dal valore di ben 10 milioni di dollari\u2026e vogliamo aggiungere assolutamente meritati, fino all\u2019ultimo centesimo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il primo libro stampato Se tutti sappiamo che l\u2019inventore della tipografia fu Johannes Gutenberg, non \u00e8 altrettanto scontata la conoscenza del primo libro stampato con i caratteri mobili. Stiamo parlando della cosiddetta Bibbia a 42 linee, inserita tra le memorie del mondo nel 2001 dall\u2019Unesco, e realizzata da Gutenberg, Peter Sch\u00f6ffer e Johann Fust tra&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":186,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.stampavolantini.org\/tamtam\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/184"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.stampavolantini.org\/tamtam\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.stampavolantini.org\/tamtam\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.stampavolantini.org\/tamtam\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.stampavolantini.org\/tamtam\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=184"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.stampavolantini.org\/tamtam\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/184\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":187,"href":"https:\/\/www.stampavolantini.org\/tamtam\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/184\/revisions\/187"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.stampavolantini.org\/tamtam\/wp-json\/wp\/v2\/media\/186"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.stampavolantini.org\/tamtam\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=184"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.stampavolantini.org\/tamtam\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=184"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.stampavolantini.org\/tamtam\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=184"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}